Mimmo Rotella
Nato a Catanzaro nel 1918, formato a Napoli e stabilitosi a Roma dal 1945, Rotella inventa il décollage: manifesti strappati dai muri e ricomposti su tela, dive del cinema e insegne che entrano nell'arte con decenni di anticipo sulla cultura pop. Aderisce al Nouveau Réalisme e sviluppa nel tempo gli Assemblage, il Reportage e le Art-type. Esposto al Centre Pompidou, al MoMA e al Guggenheim di New York, muore a Milano nel 2006; la Fondazione che porta il suo nome, istituita dall'artista stesso, ne tutela oggi l'opera da Milano.
La scheda dell'artista →Gennaro Picinni
Nato a Bari nel 1933, Picinni entra a metà degli anni Cinquanta a far parte dei pittori del Naviglio a Milano, insieme a Crippa, Fontana, Peverelli e Sottsass. Colori puri e materici su un impianto grafico di derivazione fiamminga gli valgono il soprannome di Fiammingo delle Puglie; nel 1959 vince il primo premio alla Biennale Internazionale del Mediterraneo di Alessandria d'Egitto. Alcuni suoi dipinti fanno parte del patrimonio artistico dei Musei Vaticani, esposti nell'Appartamento Borgia. In collezione il ciclo ispirato a Gargantua e Pantagruel di Rabelais e le tre Pietà di Roma.
La scheda dell'artista →Salvador Dalì
Les Chevaux de Dalì: sedici litografie a colori della Suite tratta dalle venticinque gouaches del 1971, una scena caotica e surreale di cavalli impennati fra elementi scheletrici e criniere vorticose — simbolo daliniano di forza, bellezza, morte e vitalità. Tirate nel 1983 su carta Vélin d'Arches pour Chiffon, autorizzate e supervisionate personalmente dall'artista, dall'atelier parigino di Claude Iobin.
La scheda dell'artista →- Tecnica
- Litografia a colori su pietra/lastra zincografica, più passaggi
- Supporto
- Carta Vélin d'Arches pour Chiffon
- Dimensioni
- 56,5 × 36,5 cm
- Anno
- 1983, autorizzata e supervisionata da Dalì
- Editore
- Armand & Georges Israel · stampa Atelier Claude Iobin, Parigi
Mario Schifano
Nato a Homs, in Libia italiana, nel 1934 e morto a Roma nel 1998, Schifano è considerato il maggiore esponente della Pop Art italiana. Influenzato da Warhol, Jasper Johns e Rauschenberg, lavora su tele di grandi dimensioni con smalto, acrilico e carta da imballaggio: i marchi e le insegne della strada trattati come icone. La serie dedicata all'insegna Esso, insieme alla Coca Cola, è tra le sue immagini più riconoscibili.
La scheda dell'artista →Gianni Testa
Nato a Roma nel 1936, Testa lascia gli studi di Architettura alla Sapienza per dedicarsi interamente alla pittura. Conosciuto come il pittore dei cavalli, la sua arte va oltre lo stereotipo: cromatismo acceso, figure eteree e turbinose che spaziano dal realismo all'impressionismo, capaci di astrarre la forma dal caos della pennellata. La serie dei Cavalli, esemplare del 1969 edito da Nuova Foglio, è il cuore della sua ricerca sul movimento.
La scheda dell'artista →- Tecnica
- Serigrafia
- Dimensioni
- 100 × 70 cm, 120 × 90 cm con cornice
- Tiratura
- Da 1 a 150
- Anno
- 1969
- Editore
- Nuova Foglio
- Collezione
- Fondazione Di Paolo (AN)
Antonio Bueno
Nato a Berlino nel 1918 e fiorentino d'adozione dal 1940, Bueno torna dal 1969 alla figurazione dando vita a un'iconografia personale di volti femminili, marinaretti e toreri. Marinaretto, qui in cromolitografia a 8 passaggi, è tra i soggetti più riconoscibili di questa ultima stagione creativa dell'artista.
La scheda dell'artista →- Tecnica
- Cromolitografia a 8 passaggi
- Dimensioni
- 39 × 54 cm, 70 × 85 cm con cornice
- Tiratura
- 999 esemplari
- Collezione
- Fondazione Di Paolo (AN)
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